Dance in the Vampire Bund - Trama
Il regno dei vampiri
Rompendo quella barriera di impersonalità dietro cui il recensore si deve celare, per onestà devo ammettere che aspettavo la pubblicazione italiana di Dance in the Vampire Bund fin da quando lessi, mesi fa, una traduzione inglese.Scritto e disegnato da Nozomu Tamaki, esperto autore di manga porno-erotici (produzione di cui, proprio in questo mese, è stata pubblicato la sua opera più nota Warmcraft - Lovers in the cyberspace), pubblicato da Ronin Manga, Dance in the Vampire Bund è uno dei pochi manga che dia una interpretazione contemporaneamente fedele e originale di quello che è il "mito moderno" di maggior successo.
La narrazione si apre con l'epilogo di un amore non corrisposto: una giovane e carina liceale giapponese viene, con parole gentili ma ferme, rifiutata dal coetaneo a cui si è appenda dichiarata. Subito dopo aver rifiutato la ragazza,
La cerimonia di investitura sarà tutt'altro che tranquilla; la Regina vampiro, con l'aspetto di una bambina e la determinazione di una conquistatrice ha infatti appena acquistato un'isola artificiale di fronte alle coste del Giappone e ha deciso di farne una "libera nazione" dei vampiri, portandoli così (più metaforicamente che realmente) alla luce del sole. Comprensibilmente questo scatena una girandola di intrighi che si concretizzano in attentati ed assalti militari.
La vita di comune liceale di Akira (in effetti, siamo ormai abituati al fatto che un licantropo può essere un "comune liceale" giapponese) finisce ed inizia la sua immersione in un mondo di intrighi politici e passioni personali in cui pare vigere una sola regola: "tutto o niente".
La morte dell'immortalità
Forse quello che meglio esprime questa filosofia è la favoletta con cui si apre questo primo volume:Una volta un bambino chiese alla grande regina di tutti i mostri: "avete sempre il viso triste e guardate il mondo con cipiglio, fino a quando resterete così?".Come già Hellsing, che avevamo già indicato come il più genuino manga di vampiri letto fino ad ora, anche Dance in the Vampire Bund chiarisce fin dal primo volume il punto: per quanto possa essere educato, razionale, affascinante, empatico, il vampiro è un "monstrum". L'eccezionalità che lo caratterizza, l'immortalità, lo porta su una strada diversa da quella che un umano può immaginare.
"Se tu ti impegnerai ad esaudire il mio desiderio, allora smetterò di essere triste. Ma se rompessi il nostro patto finiresti per essere divorato da me. Pur sapendo questo me lo vuoi promettere?"
La sceneggiatura e i dialoghi esprimono coerentemente questa interpretazione: siamo lontani dalle atmosfere degli emo-vampiri che, prima ancora dei film e romanzi, da tempo impestano il panorama manga, e più vicini agli eccessi di
L'onestà e dedizione di Akira, pragmatico esponente di una tribù di licantropi guerrieri, si confrontano con la mistura di capriccio, sincero affetto e osservanza della "raison d'etat" che anima l'imperscrutabile Mina. Intorno alle due figure centrali del dramma roteano i più disparati personaggi, dai fedeli servitori, per onore o per amore dediti alla regina bambina, agli uomini di stato freddi e analitici, agli opportunisti lacchè continuamente tesi a mantenere il privilegio di influenzare le scelte della regnante. Contro di loro, nemici sconosciuti, umani e vampiri, il cui obiettivo è ancora ignoto. Infine, legati al destino della Regina senza apparente possibilità di scelta, le migliaia di vampiri che giungono a popolare il
Il valore incomprensibile dell'immortalità
Il giovane Akira si pone delle domande
(c) 2010 Ronin Manga
Il disegno di Nozomu Tamaki è complemento necessario e quanto mai adeguato a questo soggetto. L'autore, specialista in figure dalla prepotente carnalità, riesce a tratteggiare tanto la purezza totale di sentimento quanto la morbosità degli immortali. Di nuovo è la figura di Mina ad essere un po' il compendio del suo tratto: rappresentata in atteggiamenti che vanno dalla più innocente
Un eterno viaggio nella notte
L'unica critica che riusciamo a muovere, in questo un po' abbassando i voti alla Ronin Manga, è che la confezione in cui viene presentato: un asettico paperback con titolo a fascetta, non rende giustizia al contenuto. Si tratterà del marchio di fabbrica della nuova e dinamica editrice ma non possiamo non consigliare di creare in altri modi "una differenza".Questo detto non abbiamo timore a consigliare Dance in the Vampire Bund agli esigenti lettori di manga. In maniera differente da Hellsing ma con la stessa passione e coerenza, Dance in the Vampire Bund rende giustizia al mito del vampiro: essere con un destino di immortalità e di sangue di fronte a sè e null'altro a cui aggrapparsi se non alla messa a nudo dei propri desideri. Eccessivo ma, contemporaneamente, molto più sobrio dei troppi ragazzotti dentuti che ispirano nel lettore soltanto il desiderio di prenderli a schiaffi all'ennesimo piagnisteo sulla loro "maledizione". Dance in the Vampire Bund di Nozomu Tamaki (testi e disegni) - 224 pagine b/n - volume brossurato - Ronin Manga - 5,90
































