L'attualità del problema ce la ricorda lo stesso criminale, che proprio in questi giorni ha tentato nuovamente di colpire. Purtroppo non c'era necessità di sforzare la memoria: troppo viva è la memoria delle ultime vigliacche imprese.
Molti si saranno chiesti quindi se c'era davvero bisogno di dedicare un intero albo a fumetti a Unabomber e alle brutali aggressioni da lui compiute negli ultimi 10 anni. Molti hanno pensato che parlare di quest'inafferrabile criminale sia assolutamente deleterio. Molti hanno accusato i due autori del volume di fare il gioco sadico del bombarolo del Triveneto. Ma molti hanno anche poi chiesto scusa a Paolo Cossi e Igor Mavric e li hanno persino ringraziati per aver saputo affrontare l'argomento con delicatezza e precisione, rendendo non Unabomber, bensì le sue vittime le vere protagoniste della storia.
La casa editrice Beccogiallo, infatti, ha deciso di dedicare i volumi della collana Cronaca Nera alle vicende di cronaca italiana più celebri degli ultimi anni, ma non con sensazionalismo o eccessiva enfasi, bensì con un taglio giornalistico che ben si addice ad argomenti così cupi e drammatici. Ecco quindi albi che approfondiscono "I delitti di Alleghe" così come "Roberto Succo", mentre la collana parallela Documenti preferisce concentrarsi su avvenimenti di maggior interesse storico e sociale, come "Tina Merlin e il crollo del Vajont" oppure "Falcone e Borsellino".
Con alle spalle una linea editoriale ben decisa ad approfondire con correttezza, diventa più chiaro perchè sia opportuno parlare di Unabomber, il misterioso attentatore che da quasi 10 anni continua a terrorizzare l'intero Nordest, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Non è un caso, inoltre, che Beccogiallo abbia la propria sede in provincia di Treviso, una delle zone colpite da Unabomber.
Ne risulta un volume, che, ben lungi dal voler sfruttare la pubblicità negativa del fenomeno, cerca di fare informazione e di avvisare i lettori di cosa potrebbe accadere intorno a loro. Il tutto senza seminare terrore o aumentare la psicosi già presente nel Triveneto, bensì dando spessore e umanità alle vittime, anziani, bambini, persone qualsiasi che, forse, se fossero state informate meglio avrebbero evitato le terribili ferite fisiche e morali subite.
Partendo, quindi, da un evento di attualità molto sentito (specie nelle zone dove la distribuzione dell'albo è più alta), Igor Mavric realizza una sceneggiatura pulita ed essenziale, che si limita a ricostruire i singoli episodi, le reazioni popolari e i tentativi della polizia di trovare un filo logico a questi attentati.
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Motta di Livenza (TV), 2 novembre 2001
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Le uniche deviazioni rispetto alla cruda realtà sono i discreti approfondimenti della personalità di Unabomber, realizzati partendo dai profili psicologici tracciati dagli esperti. Nulla, quindi, che renda il bombarolo troppo protagonista, anzi, una precisa volontà di minimizzare le sue azioni per concentrarsi sulla vita quotidiana di vittime e potenziali vittime.
Dal punto di vista grafico, Paolo Cossi è senza dubbio più che abile nel rendere le ambientazioni ma soprattutto le emozioni dei personaggi. La scelta di alternare un bianco e nero netto con tinte più acquarellate aiuta a differenziare le situazioni e rende estremamente godibile la lettura. Inoltre, le scene deformed presenti in alcune tavole semplificano le immagini e rendono ancora più chiaro il messaggio rivolto a quanti bambini leggeranno l'albo: non toccate!
Nel complesso, quindi, un volume che ha un preciso scopo in mente, quello di informare per prevenire altri drammi, e che utilizza il medium fumetto per avvicinarsi anche ai più piccoli, che magari non leggono i quotidiani o non guardano il telegiornale. Come dice lo stesso Cossi nell'introduzione dell'albo:
"...forse un libro a fumetti sarebbe potuto diventare un mezzo utile per informare, per mettere in guardia i miei concittadini, soprattutto i più giovani.[...] Il tentativo non è di terrorizzare la signora che tutti i giorni va a fare la spesa o il ragazzino che porta a spasso il cane, ma di fare sì che le immagini di questo mio libro (che ho voluto appositamente istintive, grezze, in bianco e nero) fungano da campanello d'allarme, pronto a squillare tutte le volte che ci appare qualcosa di strano, di insolito."
In conclusione, tra le mani rimane un buon prodotto, ben scritto, ancor meglio disegnato e con delle ottime intenzioni, tutti elementi che vanno oltre la vaga perplessità che affrontare questo argomento a viso aperto possa essere anche (attenzione, non solo) pericoloso. A questo proposito, bastino le parole di una delle vittime per convincersi che informare e conoscere è meglio di ignorare:
"Se solo se ne fosse parlato di più..."
  
Unabomber - romanzo a fumetti di Paolo Cossi e Igor Mavric
(Beccogiallo - Cronaca Nera) 140 pp. b/n, Euro 12,00
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